PoggiorealeToday

Cimitero Poggioreale: cedono le lapidi e si intravedono le ossa

Macabro scenario al cimitero di Poggioreale al fondo Desiderio: le vecchie lapidi hanno ceduto e le ossa sono finite allo scoperto. Le sepolture in questione risalivano ad alcuni decenni fa, ed erano posizionate all'interno di nicchie scavate in un muro di contenimento

Incuria, agenti atmosferici e problemi di gestione hanno creato un macabro scenario al cimitero della Pietà a Poggioreale: le vecchie lapidi hanno ceduto e le ossa sono finite allo scoperto.

Questa la lugubre condizione che si sono trovati davanti i napoletani in un angolo del cimitero in una zona del cimitero, quella del cosiddetto "fondo Desiderio", dove da giorni manca anche l'acqua potabile.

Le sepolture in questione risalivano ad alcuni decenni fa, ed erano posizionate all'interno di nicchie scavate in un muro di contenimento alto circa 4 metri. Esposte alle avversità atmosferiche, le lapidi hanno cominciato a staccarsi dal muro lasciando intravedere scheletri e teschi.

Hanno dichiarato alcune persone: "I dipendenti comunali  malgrado le nostre sollecitazioni e proteste non stanno facendo nulla per risolvere il problema idrico o per mettere a posto le lapidi. Risultato: dobbiamo portare da casa taniche d'acqua o fare le pulizie all'alba, prima che i rubinetti finiscano a secco per un calo di pressione. E le famiglie con bambini che hanno affollato il cimitero, nei giorni della commemorazione dei defunti, hanno dovuto assistere alla macabra scena delle ossa umane dietro lapidi cadenti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lutto nella famiglia di Made in Sud: "Era da sempre nostra prima sostenitrice"

  • Muore sulla tomba del figlio: tragedia nel cimitero

  • Scossa di terremoto nella notte: l'evento di magnitudo 2.8 nella zona flegrea

  • Nutella Biscuits introvabili? A Napoli arrivano i "Nicolini"

  • "Concorsone": gli elenchi degli ammessi nella categoria C

  • Terremoto, l'Osservatorio Vesuviano: "Il più forte dalla ripartenza del bradisismo nel 2006"

Torna su
NapoliToday è in caricamento